Accessori Nomadi

Scuola, impresa e terzo settore, insieme per sperimentare un nuovo modello di partnership: protagonisti di questa collaborazione virtuosa, che ha preso forma nella primavera del 2023, sono l’Atelier CouLture Migrante, le aziende Bric’s e Tessitura Attilio Imperiali e l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli - IED Network. Tutte realtà di eccellenza del territorio comasco, che hanno unito risorse e competenze per realizzare i prototipi della capsule collection Accessori Nomadi, che saranno protagonisti della prossima collezione autunno/inverno di CouLture Migrante.

“Tutto è nato da una proposta di Accademia Galli: volevano coinvolgere i loro studenti nella progettazione di accessori che potessero poi essere realmente messi in produzione” spiega Chiara Gismondi, coordinatrice di CouLture Migrante. “L’idea si è concentrata sulla ri-progettazione di zaini e borse-zaino, che rappresentano alcuni dei nostri prodotti di punta, con il supporto di realtà aziendali del territorio”.
Il  valore aggiunto di questo progetto è il processo che lo accompagna: questo percorso è stato infatti condiviso da partners con specificità molto diverse. Da un lato gli studenti, che hanno portato idee fresche e creative e uno sguardo contemporaneo. Dall’altro le aziende, che hanno messo a disposizione le proprie competenze - Bric’s in materia di prototipazione nel campo della valigeria, Tessitura Imperali in tema di materiali e tessuti  per le confezioni. Anello di congiunzione tra gli uni e gli altri, i sarti di CouLture Migrante che, oltre a fornire i modelli base su cui lavorare, hanno inscritto il progetto in un orizzonte di sostenibilità sociale ed ambientale.

La prima fase del progetto si è conclusa a giugno 2023, con la presentazione alle aziende coinvolte e alla stampa dei prototipi della capsule collection Accessori Nomadi. Si passa ora alla fase di produzione, affidata ai sarti dell’Atelier di CouLture Migrante, mentre il lancio della collezione sarà in autunno.
“Il significato di questo percorso - conclude Chiara Gismondi - va senza dubbio ben oltre il risultato contingente: la speranza è infatti quella di poter inaugurare un modello di impresa che possa, un domani, fare scuola”.