LA STORIA DI AISHA

Mentre Aisha firmava il suo contratto di assunzione, concentrata come se eseguisse un ricamo, ci sono passate davanti agli occhi in un istante tutte le tappe del suo percorso a CouLture Migrante.
Ci siamo incontrati nell’autunno del 2023, quando ha frequentato uno dei nostri corsi periodici di formazione - era quello di sartoria generale, organizzato in collaborazione con la sede di Como di IAL Lombardia. Non ci è voluto molto a capire che ci sapeva fare. La stoffa scivolava rapida sotto l’ago della macchina da cucire, i lavori erano precisi.
La parte finale del corso prevedeva un’esperienza in azienda di una settimana: Aisha parlava pochissimo l’italiano, per cui sarebbe stato complicato inserirla altrove, così le abbiamo offerto la possibilità di rimanere in sede, nel laboratorio di CouLture Migrante. E poi le abbiamo proposto di iniziare un tirocinio che sarebbe durato un anno.

Abbiamo imparato a conoscerci poco per volta.
Aisha è giovanissima, è madre, è originaria della Guinea ed è arrivata in Italia attraversando il mare.
Vive nella casa di accoglienza per donne migranti dell’associazione Donatella “Lella” Montani Onlus, insieme ai cui operatori abbiamo pensato per lei un percorso di crescita che tiene conto non solo dell’aspetto lavorativo, ma anche relazionale e sociale - in linea con l’approccio di CouLture Migrante, che inserisce gli obiettivi formativi e professionali in un progetto di cura e di accompagnamento più ampio.

In un anno l'abbiamo vista fiorire.
Osservando, imparando e lavorando nel laboratorio sartoriale, Aisha ha liberato il potenziale che avevamo intravisto durante il corso di formazione e l’ha portato a compimento. Non solo: si è inserita nell’equipe, ha capito l’importanza di rispettare gli orari e i tempi, è migliorata nell’uso della lingua italiana.
Man mano che le sue competenze crescevano, è diventata più capace, sicura di sé e affidabile - verso il lavoro e verso se stessa. Ed è per tutti questi motivi che, oggi, Aisha è stata assunta da CouLture Migrante.