SI CHIUDE UN CORSO...
Si è conclusa la terza edizione del corso di sartoria, organizzato in collaborazione con IAL Como nell’ambito del bando GOL di Regione Lombardia, rivolto a persone inoccupate.
Il percorso formativo ha offerto ai corsisti 130 ore tra lezioni teoriche e laboratori pratici, un modulo sicurezza di 8 ore e un’esperienza finale in azienda.
Il corso di è svolto negli spazi di CouLture Migrante e le lezioni sono state curate dai formatori della sartoria sociale, anche con il coinvolgimento di professionisti esterni, provenienti dalle realtà aziendale del territorio, per quanto riguarda gli approfondimenti tematici.
Il programma delle lezioni si è focalizzato sul'l’apprendimento delle conoscenze e delle teniche di base del mestiere sartoriale, a partire dallo studio dei materiali e degli strumenti (le stoffe e i filati, le macchine e gli accessori) fino ad arrivare alla realizzazione di cartamodelli e alla confezione di prodotti finiti.
Al termine della formazione, i corsisti hanno messo in pratica le competenze apprese in una delle aziende del comparto tessile del territorio - nello specifico: il laboratorio di confezioni di Ostinelli Seta | Atelier Creattivo | Sartoria Dogan | Arpini Arredamenti.
Il corso si è concluso con un pranzo in pieno stile CouLture Migrante, durante il quale abbiamo condiviso sogni e aspettative per il futuro. Perché, per ogni corso che si chiude, si aprono nuove prospettive di vita!
P.S. Per CouLture Migrante, il tema della formazione non è solo centrale, ma fondante.
La sartoria sociale è nata infatti da un corso che era stato organizzato dall’allora Artificio (oggi Luminanda) negli spazi dell’ex centro culturale Chiostrino di Como, rivolto a persone migranti che vivevano in condizioni di fragilità. Da questa formazione, intensiva e altamente qualificante, tenuta da un sarto in collaborazione con gli educatori/operatori, è nata quella che è oggi è l’equipe fissa di CouLture Migrante.
All’interno del gruppo di lavoro c’è una persona che si occupa specificatamente delle attività di formazione, che sono condotte secondo diverse modalità, sia internamento - anche in collaborazione con altre realtà (come IAL Como) - che esternamente, presso aziende del territorio che si fanno carico della formazione di persone individuate dal progetto perché lavorino poi nel laboratorio di CouLture Migrante in “conto terzi” per quella stessa azienda.